Menù
 

• Home
• La storia

PERSONAGGI STORICI

• Phuc Hy
• Sorelle Trung












          

   

LA STORIA

PERSONAGGI: L'IMPERATORE PHUC HY

IL NEOLITICO NEL BACINO DELLO HUANG HE


Dal bacino dello Huang He (Fiume Giallo) si sviluppano tre grandi culture neolitiche:

  • la cultura di Yangshao (4.800-3.000 a.C.)
  • la cultura di Longshan (3.000-2.300 a.C.)
  • la cultura di Xiaotun, poco più tarda, dalla quale viene fatta discendere la civiltà cinese.

La Cina nel Neolitico
Insediamenti nell'era neolitica

Primi Insediamenti in Cina
Prime culture

Gli scavi di Anyang, confermano la presenza di queste culture che rappresenterebbero la genesi del "Paese di Mezzo", significato degli ideogrammi zhong guo. Durante la dinastia Zhou che ha governato fra il 1027 e il 255 a.c., fu coniato il termine "Zhong Guo", regno di Mezzo, per descrivere il ruolo centrale della Cina e la sua superiorità culturale nei confronti degli altri popoli, definiti come barbari.
L'esistenza delle tre culture verrebbe anche confermata negli Annali fondamentali della dinastia Xia, collocabili intorno al 16 secolo a.C. Si viene in questo modo a saldare la tradizione letteraria con quella archeologica.



Ideogramma zhong guo:
il "Paese di Mezzo"

Le scoperte archeologiche hanno portato alla luce centinaia di insediamenti della cultura Yangshao lungo le regioni del Fiume Giallo e del Fiume Wei, estendendosi in tutta la pianura nord-occidentale della provincia dello Shaanxi nell'odierna Cina centrale nella provincia di Gansu, a ovest.
La cultura Yangshao, della Cina centrale può essere divisa in due fasi principali: (4800 aC - 4300 aC) e Banpo Miaodigou (4000 aC - 3500 aC ca.). Il sito archeologico di Banpo era situato a est dell'odierna Xi'an capoluogo della provincia dello Shaanxi nella Cina e città sub-provinciale. Il sito di Banpo è stato scoperto nel 1953 e scavato tra il 1954 al 1957.

Museo di Banpo
Ingresso al museo neolitico di Banpo

Poco si sa circa la vita quotidiana delle persone a Banpo, ma gli scavi hanno portato alla luce un insediamento che copre circa 50.000 metri quadrati che comprende le zone abitate, vasche di stoccaggio sotterraneo, i recinti per tenere il bestiame, forni per ceramiche di vario tipo, e le aree cimiteriali.
L'insediamento era situato presso un torrente che forniva una fonte affidabile di acqua, mentre le terrazze sono state costruite per prevenire le inondazioni.

La fonte più antica ed esaustiva a cui si fa riferimento nel ritracciare la storia dell'impero cinese è rappresentata dalle "Memorie di uno storico", opera monumentale compilata nel II secolo a.C. dallo storiografo di corte Sima Qian. Secondo quest'opera le origini dell'impero celeste risalirebbero ai Tre Augusti e i Cinque Imperatori che avrebbero governato la Cina nel periodo che va dal 2800 al 2200 a. C. circa, ovvero il lasso di tempo che precede la dinastia Xia (2200 a.C. - 1600 a.C.).

I Tre Augusti sono visti come semi-dei che fecero uso dei loro poteri magici per portare sostanziali migliomenti alla popolazione e sono numerose le fonti che ne descrivono le gesta. Le leggende si concentrano per lo più sul loro ruolo di progenitori dell'umanità, su come crearono il metodo dell' "Yi Jing" nonchè su come insegnarono agli uomini a coltivare la terra, ad impiegare le piante a scopo medicinale ed a commerciare. Tutti vissero fino ad età molto avanzata e regnarono in un periodo di grande pace.

I Cinque Imperatori sono invece dipinti come saggi sovrani semi-mitologici ed eccelsi esempi morali. L'Imperatore Giallo Hoàng-Ðe è il primo e probabilmente il più importante in quanto sarebbe il fondatore dell'etnia degli Han, quella a cui appartengono i cinesi propriamente detti, egli viene definito nella storia come un eroe culturale e una figura leggendaria.
I titoli huáng e , abitualmente tradotti augusto e imperatore, in origine erano probabilmente riservati alle divinità, poiché nei testi prima dell'era imperiale non erano usati per designare i sovrani, che venivano chiamati wáng ( "re"), gong ( "duca"), ecc. L'imperatore Shi Huangdi della dinastia Qin fu il primo a combinare i due titoli per formare huángdì (), imperatore poi ripreso dagli altri sovrani cinesi.

Tutti questi imperatori erano con tutta probabilità governanti di tribù o persone che contribuirono in modo significante al benessere della comunità.





I TRE AUGUSTI  



I Tre Augusti, noti anche come i Tre sovrani, erano semi-dei o re-dei che usavano i loro poteri magici per migliorare la vita del loro popolo. Per le loro virtù sovrannaturali vissero fino ad un'età incredibile e governarono in un periodo di lunga pace.
Ai Tre Augusti si attribuiscono varie identità a seconda dei diversi testi storici cinesi:

  • - Il celeste sovrano (Tianhuáng), che regnò per 18.000 anni
  • - Il sovrano terreno (Dìhuáng), che regnò per 11.000 anni
  • - Il sovrano umano (Tàihuáng o Rénhuáng), che regnò per 45.600 anni
Vengono anche identificati come:
  • - Phuc Hi (Fuxi - 2852-2737)
  • - Than Nông (Shen Nong - 2737-2697)
  • - Hoàng De (Huangdi - 2697-2598)
In alcuni testi (lo Yundou shu e lo Yuanming bao) l'Imperatore giallo Hoàng De, l'antenato presunto di tutto il popolo Han, viene sostituito da Nu Oa (Nüwa). Sia Phuc Hi che Nu Oa sono il dio e la dea, marito e moglie, a cui si attribuisce la discendenza dell'umanità in seguito ad un diluvio catastrofico, mentre Than Nông avrebbe inventato l'agricoltura e sarebbe stato il primo ad usare le erbe mediche.

Than Nông, re leggendario, è chiamato "il divino agricoltore", perché ha trasmesso l'agricoltura alle genti dei diversi villaggi sparsi in tutta la parte centrale della valle del Fiume Giallo, insegnando come arare la terra per coltivare e raccogliere grano e vegetali. Un'altra leggenda accredita la scoperta dell'agopuntura in questo periodo, quando un soldato, durante un combattimento, viene colpito da una freccia. La leggenda non specifica in quale parte viene ferito, dice solo che diviene insensibile in una parte completamente diversa del suo corpo.



L'IMPERATORE PHUC HY  


Phuc Hy, vissuto circa 5000 anni fa, è il primo re ricordato negli antichi testi cinesi, che ha regnato per più di 100 anni, ed è vissuto secondo la tradizione, tra il 2952 e il 2836 a.C.
Phuc Hy (Fuxi - Fu Xi - Fu Hsi - T'ai Hao) fu uno dei tre mitici sovrani cinesi detti I Tre Augusti .
Secondo la leggenda, la nascita di Phuc Hy fu straordinaria. La madre, una ragazza chiamata "Hoa Tu", in un giorno soleggiato si divertiva accanto ad una palude. Un'orma gigante la attrasse ed ella, piena di interesse, la calpestò con i piedi, rimanendo incinta di Phuc Hy.



"Phuc Hy fu il primo dei tre sovrani Augusti. Secondo alcuni era figlio dello spirito del Tuono: sua madre Hoa Tu lo aveva concepito, infatti, posando i piedi sulle orme dei passi giganteschi del Dio, sulla riva del lago a lui sacro.
Phuc Hy aveva la testa allungata, grandi occhi, denti di tartaruga e labbra di drago. Le sue sopracciglia erano folte di bianchi peli, la barba gli scendeva fino al suolo.
Passava dal cielo alla terra e dalla terra al cielo, servendosi dell’albero che li collegava.
Prese a modello le ragnatele per annodare le reti.
Inventò la cetra per contenere con la musica i cattivi pensieri e le tendenze malvagie.
Seduto su un poggio quadrato, percepì i soffi degli otto venti, e seppe da allora comporre con gli otto trigrammi le sessantaquattro combinazioni che consentono di conoscere il fasto e il nefasto, di apprendere la buona e la cattiva sorte."


Nodi intrecciati su corde di fibre vegetali furono i primi tentativi dell’uomo primitivo, di fissare dei ricordi 6/7000 anni fa, durante il periodo di passaggio fra il sistema matriarcale e quello patriarcale, agli albori della civiltà in oriente. Rappresentavano una specie di calendario. Più tardi saranno delle tacche su assicelle di legno che servono a segnare raccolti, avvenimenti; infine, con legni, pietre, ossa, verranno incisi dei segni su oggetti d’argilla. Il villaggio neolitico di Bànpo, scoperto nell'odierna Cina nei pressi di Xian nel 1953, il più grande e più completo insediamento umano portato alla luce risalente a più di 6000 anni fa, rappresenta una delle più significative fonti di informazione sulla scrittura antica. Su cocci di argilla rossa compaiono due tipi di segni: i più semplici sono probabilmente dei numerali, altri più complessi, indicano nomi di clan e di tribù.

Villaggio Banpo

Museo preistorico di Banpo. Ricostruzione del villaggio neolitico della cultura Yangshao (5.000-3.000 aC)


Sono i progenitori degli attuali caratteri, anche se anticipano di qualche millennio i pittogrammi che richiederanno una tecnica, una manualità che i primitivi del neolitico non sembra avessero.
Dall’8000 al 3000 a.C. l’uomo si esprime dapprima con segni convenzionali che funzionano da elementi mnemonici e in seguito con disegni che riproducono la realtà che lo circonda: i pittogrammi.
Dal 3000 al 1600 circa a.C. dai pittogrammi si passa agli ideogrammi, dai simboli diretti ai simboli indiretti, colmando il vuoto che i primi lasciavano dinanzi ad un concetto astratto.

Sfumato e fantasioso è il resoconto della mitologia.
Durante "l’età doro dell’antichità" (prima del 2357 a.C.), Cinque Imperatori regnarono in successione, venendo considerati tradizionalmente saggi o eroi, se non esseri semi-divini. Molte invenzioni furono attribuite a questi Cinque Imperatori, al primo di essi in particolare, Phuc-Hy (Domatore di Animali), si attribuì l’idea di passare dai nodi fatti su un pezzo di corda al disegno di una parola, di una idea e in seguito a un segno grafico, più facile, più veloce.
Vissuto 5000 anni fa, è ritenuto l’inventore della corda, delle reti per la pesca e per la caccia, delle trappole, degli strumenti musicali e a lui si fa risalire la scoperta degli otto trigrammi.
Phuc Hy segnò la fine del sistema matriarcale diventando il capo di una società primitiva che viveva sul fiume giallo a nord della Cina.


Phuc Hy e Nu Oa

Phuc Hy aveva una sorella chiamata Nuwa. Secondo le antiche registrazioni, I due avevano uno strano aspetto, con "teste umane e corpi di drago", il che indica che Phuc Hy era probabilmente il capo di una tribù che aveva il drago come totem.
L'epoca di Phuc Hy fu l'epoca dello sviluppo delle forze produttive e molte grandi invenzioni gli sono collegate. Secondo le registrazioni, egli creò gli "otto trigrammi", dai colori misteriosi,secondo l'aspetto di cielo e terra, le manifestazioni della natura e le orme di uccelli e animali.
Questi otto simboli, che si coordinano a vicenda e includono i vari nomi dei componenti di cielo e terra, vennero usati per registrare i vari eventi della vita, ponendo fine alla storia della registrazione degli eventi con i nodi sulle corde.

Quindi le corde divennero inutili. Phuc Hy le intrecciò in reti da pesca, insegnando alla gente la tecnica della pesca e della caccia. Per festeggiare importanti eventi come il buon raccolto, le nozze, ecc. Phuc Hy creò uno strumento musicale, il Dan Ty Ba, e compose la melodia "Jiabian", arricchendo la vita materiale e spirituale dell'umanità.
Phuc Hy insegnò anche il metodo di perforare il legno per ottenere il fuoco e di consumare cibi cotti sul fuoco, congedando finalmente l'umanità dall'abitudine incivile di consumare cibi crudi.